I sindaci di Castronovo di Sicilia e Caltabellotta all’ombra del massiccio del Kassar per rilanciare “La via della pace” , di Mario Liberto

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Presentazione standard1Castronovo di Sicilia – I sindaci di Castronovo di Sicilia e Caltabellotta si sono incontrati all’ombra del massiccio del Kassar per rievocare la storica pace che pose fine alla Guerra del Vespro. Hanno così battezzato e presentato il nuovo percorso che sarà promosso e speriamo transitato per gli anni avvenire. Un evento voluto e realizzato  dall’animatore territoriale Nino Di Chiara. Nel corso del settecentesimo anniversario, l’Amministrazione comunale, presieduta dall’allora sindaco Licata, partecipò agli avvenimenti celebrativi di Caltabellotta con l’individuazione della “Strada della Pace”.

Ma veniamo agli avvenimenti storici del territorio Sicano.

Intorno al 1265 in Sicilia regnava il temibilissimo e feroce Carlo conte d’Angiò e di Provenza, fratello del re Santo Luigi IX. La corona della Sicilia gli era stata concessa dal papa Urbano IV prima, e confermata dal suo successore Clemente IV, entrambi francesi, a seguito del pagamento di un tributo. Il nuovo re venne incoronato nella basilica di S. Giovanni in Laterano in Roma da quattro cardinali delegati dal Papa ed in quanto capo dei Guelfi, gli fu consegnato anche il gonfalone della Chiesa. Il nuovo sovrano fissò la sua residenza a Napoli lasciando abbandonata Palermo e la Sicilia. Continua a leggere

“Cento e più idee per valorizzare le aree rurali: finanziamenti, multifunzionalità e sistemi territoriali”, il nuovo libro di Mario Liberto.

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gfnsfgnsfgnfgnEcco un saggio utilissimo per agricoltori, professionisti, giovani in cerca di prima occupazione, titolari di aziende, associazioni culturali, operatori di turismo rurale, amministrazioni locali e per quanti operano nelle aree rurali italiane che, oltre a suggerire alcune soluzioni legati alla multifunzionalità aziendale e occupazionale, indica le fonti di finanziamento per la valorizzazione e la promozione delle aree rurali. Il libro è diviso in due parti; la parte generale evidenzia gli aspetti storici, culturali e ambientali e la scelta obbligata per gli operatori del mondo rurale della multifunzionalità. La seconda parte individua dieci funzioni: produttiva, paesaggistica, ambientale, didattica, sociale, culturale, energetica, turistico-ricreativa, servizi alle imprese e alla persona, attività ittiche, iniziative connesse al mondo rurale che possono essere estrinsecate in maniera dinamica e moderna, attraverso l’offerta di alcuni servizi: assistenziali, formativi, educativi, d’inserimento lavorativo e sociosanitari. Un ruolo che il mondo agricolo ha sempre svolto in maniera naturale con una scarsa propensione alla monetizzazione. Le varie funzioni multifunzionali, oltre a presentare le attività che possono essere intraprese, individuano le fonti di finanziamento che, non sono solo afferenti ai Piani di Sviluppo Rurale delle regioni italiane, ma anche ad altre fonti quali: INVITALIA, Inps, Legge Sabatini, ecc. L’ultimo capitolo è riservato ai sistemi territoriali, ai distretti rurali ed agroalimentari, mutuati dalle varie esperienze nazionali dei progetti LEADER, utile per comprendere l’evoluzione delle amministrazioni locali verso forme aggregative territoriali. Studioso e animatore dello sviluppo locale, Mario Liberto, non si stanca mai di additare come valore aggiunto per gli agricoltori e i fruitori dello spazio rurale ciò che resta dei beni naturali e la variegata fisicità del territorio umanizzato, dei tanti bei paesaggi agrari italiani che sono «scrigni di cultura». L’interesse di Liberto rimangono gli agricoltori, grandi, medi e piccoli, i territori rurali e i giovani, alla cui sorte ha associato il suo destino di intellettuale, agronomo e funzionario regionale scrupoloso e preparato, sempre pronto ad assistere chiunque abbia bisogno di una guida esperta e affidabile per districarsi nella giungla di una burocrazia non sempre in grado di rispondere ai bisogni veri di chi produce ricchezza, cibo, svago, ospitalità rurale, incontro dei saperi cosmici con le nuove competenze informatiche, progetti di sviluppo autogestiti e di turismo integrato. Il libro è edito dal giornale “Sicilia Agricoltura” – ISBN 978-88-98586-05-9 – pp. 216, euro 12,00.

                                                                                              Maria Cascio

 

Giuseppe Di Giorgio, un medico di campagna, di Mario LIberto

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Un medico di campagna. Non era solo il titolo di un suo libro, ma era lo stile di vita di un professionista che aveva fatto della medicina una missione nel suo paese natio. E dire che avrebbe potuto ambire, data la sua preparazione, a ruoli e posti più prestigiosi, ma lui ha preferito così. Chissà, forse spinto dall’ amore che ha sempre avuto e mantenuto per la sua terra, manifestato, non solo con un attaccamento sviscerato per la sua gente, ma anche, reso noto con alcune pubblicazioni che sono rimaste pietre miliari nella storia di Chiusa Sclafani. Uomo umile e mite che rendeva umana la sua professione. Un’attività svolta con dignità ed abnegazione, dove l’esperienza, conseguita giorno dopo giorno, diventa elemento indispensabile per acquisire la fiducia dei pazienti. Una figura che è rimasta indelebile nella memoria delle ultime generazioni. Continua a leggere

Lucio L’Abate, magnifico interprete dell’agricoltura siciliana, di Pippo Riccirdi

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ListenerCon tristezza e rammarico abbiamo accolto la notizia della dipartita di Lucio L’Abate, già ispettore dell’Ente di Sviluppo Agricolo Siciliano, che si è spento all’età di 85 anni ad Acquedolci, cittadina in cui viveva ed operava. Lucio L’Abate non era il solito tecnico che “disbrigava pratiche” ma un funzionario molto impegnato nella crescita delle campagne dei Nebrodi. Protagonista della passata Riforma Agraria Siciliana, con la sua competenza ed il suo inesauribile entusiasmo non solo visse l’allora sviluppo delle aziende agricole e zootecniche ma contribuì, coordinandone a livello comprensoriale gli interventi, all’introduzione della meccanizzazione. Una volta in pensione, il suo spirito d’iniziativa si è come rafforzato: nella sua bella azienda di Caronia (una sorta di rifugio ricreativo e spirituale), Lucio L’Abate impianta una delle più belle collezioni private di Olivo andando qua e là per la Sicilia e per l’italia a reperire piantine delle più svariate cultivar. Attento osservatore, contribuisce a dare consigli sull’adattamento delle cultivar non indigene nel nostro territorio, diventando un punto di riferimento per agricoltori e tecnici. In questo senso si appassiona particolarmente alle cultivar di Olivo idonee alla mensa provandone l’adattabilità e confrontandole tutte con la Santagatese, cultivar che riteneva eccezionale per la trasformazione in verde. Sempre pronto e disponibile, non mancava di essere presente a giornate di campagna, incontri divulgativi, viaggi di studio che l’Assessorato Agricoltura organizzava nelle realtà olivicole più significative d’Italia. Il suo amore per la terra, per gli olivi, per le buone abitudini della nostra tradizione ne facevano una guida e un mentore per noi che gli volevamo bene come un fratello maggiore. Un maestro di scienza e di vita, un uomo affabile e premuroso con tutti che lascia un vuoto immenso. Addio “zio” Lucio, riservaci sempre il tuo bel sorriso!

 

Il VI Campionato regionale di potatura a “vaso policonico” proclama i vincitori, di Mario Liberto

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ListenerDaniele Barresi di Scordia (CT) vince il VI Campionato regionale di potatura dell’olivo a vaso policonico. A seguire il vicarese Mario Di Giacinto, mentre il terzo posto è stato appannaggio del menfitano Vincenzo  Trapani. I tre vincitori potranno accedere alla concorso nazionale di potatura per lo stesso tipo di allevamento, che si terrà il 1 aprile a Ponzacco nella provincia di Pisa. I partecipanti sono stati 18 provenienti da diverse parti della Sicilia. L’evento è stato organizzato dall’Ente di Sviluppo Agricolo Regione Siciliana, dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (S.A.F.), dall’ Azienda Sperimentale Carboj – ESA – dall’ Assessorato Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca Mediterranea, dalla testata giornalistica “Sicilia Agricoltura” e dall’ ARGA Sicilia (Associazione giornalisti, agricoltura”. Continua a leggere

Corso di potatura dell’olivo a vaso policonico a Collesano

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Dal 3 al 4 marzo si svolgerà a Collesano (PA) un corso di potatura dell’olivo olivo allevato a  vaso policonico. L’evento è organizzato dall’ANAS di Collesano con l’apporto tecnico dell’ARGA Sicilia e di Sicilia Agricoltura.  Il corso, rivolto a tecnici e operatori del settore, intende fornire aggiornamenti di tecnica colturale e qualità dell’olio e, sopra tutto, creare delle professionalità nel … Continue reading

E’ previsto per il 23 febbraio 2017, Palazzo Stella – Comune di Canicattì (AG) con inizio alle ore 17, l’incontro formativo inerente la Misura 4 Sottomisura 4.1 “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole” del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Siciliana. All’incontro, oltre al Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura, parteciperanno Mario Balzani, Dirigente dell’U.O.S6.14 – U.I.A. di Canicattì, che introdurrà i lavori; a seguire, Ignazio Vassallo Dirigente U.O.S6.08 Assistenza tecnica, consulenza aziendale, informazione e formazione dell’Ispettorato dell’Agricoltura di Agrigento: “Il nuovo PSR Sicilia e nuove opportunità per gli agricoltori” e Tommaso Triolo Dirigente U.O.S6.03 – Interventi per il potenziamento delle attività produttive, agricola e zootecnica responsabile mis. 04 PSR – Ispettorato dell’ Agricoltura di Agrigentoche tratterà le “Disposizioni sottomisura 4.1 – Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole”. Dopo il dibattito, concluderà i lavori Aldo G. Brancato – Dirigente Servizio 6 – Ispettorato dell’Agricoltura di Agrigento.

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E’ previsto per il 23 febbraio 2017,  Palazzo Stella – Comune di Canicattì (AG) con inizio alle ore 17,  l’incontro formativo inerente la Misura 4 Sottomisura 4.1 “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole” del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Siciliana. All’incontro, oltre al Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura, parteciperanno  Mario Balzani, Dirigente dell’U.O.S6.14 – U.I.A. di Canicattì, che … Continue reading

Pasta siciliana “Vallolmo”, esempio virtuoso di filiera, di Mario Liberto

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Valledolmo, cittadina del palermitano di 3.753  persone,  ha come attività prevalente l’agricoltura e da qualche anno anche l’artigianato. Una piccola realtà, che in  ambito regionale, ha saputo trovare, nella sapiente mistura di innovazione e tradizione, un innovativo percorso di sviluppo. La sua emarginazione territoriale, cioè fuori dalle grandi strade di comunicazione, non ha dato vita ad un isolamento, ad un … Continue reading

Allarme nel Mediterraneo per la “Ruggine” del grano, di Mario Liberto

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Le “ruggini”, da sempre, sono state tra le malattie più temute dai nostri agricoltori. La causa di questa affezione è imputabile ad un fungo derivante da varie specie del genere Puccinia: Puccinia striiformis che determina la “ruggine gialla”; Puccinia recondita che causa la “ruggine bruna” o “ruggine delle foglie”; Puccinia graminis var. tritici che provoca la “ruggine nera” o “ruggine … Continue reading