Ecco i vincitori del VII Campionato regionale di potatura dell’olivo allevato a “vaso policonico”

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Mario Di Giacinto (2 clas.), Gioacchino Miceli (1 clas.), Federico Samperi (3 clas.))

Mario Di Giacinto (2 clas.), Gioacchino Miceli (1 clas.), Federico Samperi (3 clas.))

Gioacchino Miceli, Mario Di Giacinto e Federico Samperi, sono rispettivamente i tre vincitori del VII Campionato regionale di potatura dell’olivo allevato a “vaso policonico” tenutosi in C.da Villaura presso l’azienda agricola “Loreto Migliore” nei pressi dell’area museo Himera nel territorio di Termini Imerese (PA). Ai primi tre classificati sono stati assegnati rispettivamente dei buoni acquisto di 500, 400 e 300 euro messi a disposizione della Pellenc e una targa ricordo. La kermesse, giunta alla settima edizione, è stata organizzata dall’Università di Palermo, Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, dall’Assessorato Regionale Sicilia U.I.A. Di Lercara Friddi, dalla testata giornalistica e Sicilia Agricoltura, dall’Associazione dei giornalisti Arga Sicilia e dall’A.N.A.S. Italia zonale di Collesano. La leggera pioggerellina non ha minimamente impressionato i ventisette potatori, provenienti da tutta la regione, che si sono sfidati potando tre piante ciascuno in 30 minuti complessivi, rigorosamente da terra e solo con attrezzatura manuale. Al termine della competizione una giuria qualificata di esperti, costituita da Giuseppe Campisi, Mario Liberto, Pippo Ricciardi e Francesco Bruscato, hanno valutato il lavoro svolto dai concorrenti assegnando a ciascuna pianta potata un punteggio basato su cinque parametri: conformazione della cima, equilibrio tra le branche primarie, conformazione delle branche secondarie, equilibrio vegeto-produttivo, rispondenza alla forma ideale. I primi 3 classificati hanno conquistato il diritto di partecipare al 16° Campionato Nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico, “Forbici d’oro”, che si terrà quest’anno il 7 aprile 2018 a Cerchiara di Calabria (CS).

Olio di oliva: il panel test non si tocca, di Mario Liberto

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29067052_1389370121174623_3141670552985403392_nUn olio extravergine di oliva per potere essere messo in commercio, secondo il regolamento Ue 2568/1991, oltre a rispettare i parametri chimici e deve risultare privo di difetti organolettici. Lo stesso regolamento ha introdotto l’obbligatorietà̀ del panel test, composto da un gruppo di persone opportunamente allenate e preparate all’assaggio degli oli vergini di oliva con il compito di valutare e certificarne i pregi e i difetti: sapore, colore, odore e aspetto. È una prova che valuta la qualità̀ del prodotto, per nulla soggettiva come si sarebbe indotti a ritenere. L’attuale normativa prevede due tipi di analisi per classificare come extravergine un olio: una chimica e una organolettica. Nelle chimica vengono analizzati i seguenti parametri: acidità (inferiore a 0.8%), perossidi (inferiori o uguali a 20), cere, spettrofotometria Uv, Alchil esteri (Etil esteri non superiori ai 35 mg/kg). Continua a leggere

A Marina Picataggi il titolo di “Rural Chef” di Maria Cascio

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Mario Liberto con Marina Picataggi

Mario Liberto con Marina Picataggi

La cucina contadina è fatta di piatti e ricette che caratterizzano la tradizione alimentare delle nostre campagne, in armonia con la parsimonia e la fantasia delle donne rurali. Cucina povera che non ha avuto una codifica sistemica con ricette, e spesso si ritrova elaborata da qualche valente cuoco che non demorde dai propri “codici alimentari”. Una cucina che da secoli si tramanda solo esclusivamente attraverso la tradizione orale tra madre e figlia e non in maniera ricorrente tra suocera e nuora, e solo di recente, è stata codificata con ricette e ingredienti. Comunque sia, la cucina contadina o rurale, con le sue regole elementari, con l’uso di alimenti locali a chilometri zero, spesso prodotti nella medesima azienda, cucinati con amore, ha promosso una cultura gastronomica d’eccellenza che per le sue più intime qualità e caratteristiche è stata battezzata come “cucina territoriale” punto di forza del nuovo segmento turistico enogastronomico. Piatti perfetti, equilibrati nei sapori, realizzati senza fretta, pieni di profumi, sempre nella loro semplicità ed essenzialità, pietanze che si fregiano di essere ambasciatori delle aree rurali. Piatti che possono essere gustati nelle migliaia di aziende agrituristiche sparse su tutto il territorio nazionale, oppure ospiti privilegiati di qualche famiglia contadina disposta a servire un pranzo con l’arte e l’alchimia di un tempo passato. Continua a leggere

Concluso il III° corso di potatura organizzato dell’A.N.A.S. Italia zonale di Collesano

mario e Francesco

Sono stati 46 gli allievi che hanno partecipato al III° corso di potatura dell’ulivo a vaso policonico organizzato dell’A.N.A.S. Italia zonale di Collesano.  Altri 12 aspiranti potatori sono rimasti fuori dal corso poiché la location non consentiva un numero superiore. Il corso, costituito, da una giornata pratica di potatura tenutasi preso l’azienda agricola c.da Firrione della sig.ra Maria Sausa in … Continue reading

A Palermo la 2^ Edizione della Giornata della Biodiversità Siciliana 2018 – Mario Liberto

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Locandina 3Si svolgerà il 10 febbraio 2018 dalle ore 11.00 alle ore 23.30, presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, spazio Tre Navate, la 2^ Edizione della “Giornata della Biodiversità Siciliana”. L’ iniziativa è promossa dal Movimento Azzurro della Sicilia ed ha come obiettivo, di promuovere una nuova cultura responsabile del cibo: dalla produzione al consumo, attraverso il coinvolgimento dell’intera filiera dai produttori ai consumatori. La giornata, giunta alla sua seconda edizione, vuole rafforzare sempre più il rapporto tra i consumatori e le aziende siciliane, che quotidianamente difendono e promuovono le tipicità siciliane, attraverso il recupero della consapevolezza e responsabile del cibo che solo una Natura incontaminata può evidenziare. L’evento è patrocinato dal Comune di Palermo e dall’ESA – Ente di Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana, ed è organizzato in collaborazione con l’Associazione Volontari per la Terra e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Palermo. Durante la giornata saranno presenti, oltre alle aziende produttrici siciliane, le società e imprese che faranno conoscere i servizi offerti nell’ambito del settore agricolo, inoltre, si susseguiranno vari momenti culturali: proiezione di video, consultazione di documenti, relazioni, ecc. che racconteranno la grande ricchezza della Biodiversità siciliana. II Movimento Azzurro, con sede sociale in Roma, è un Associazione di protezione ambientale avente caratteristiche di volontariato e di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale a livello nazionale, riconosciuta dallo Stato ai sensi della legge 349/86.

 

Forum degli operatori culturali e turistici dei Monti Sicani di Mario Liberto

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Era da tempo che non si vedevano tanti operatori turistici e culturali in un Forumu riunito attraverso una semplice autoconvocazione tramite i social. Qualcosa è cambiata? Forse di più. Gli “Operatori della montagna” afferenti all’area dei Monti Sicani incominciano a prendere consapevolezza delle opportunità che questo territorio può offrire. Stipati nell’aula consiliare del comune di Santo Stefano Quisquina, i cento e passa operatori turistici e culturali hanno consacrato questo appuntamento definendolo storico, poiché organizzato fuori da logiche di appartenenze politiche e istituzionali. Se l’obiettivo per gli organizzatori era quello di conoscersi, per dare vita ad attività sinergiche nell’ambito del territorio sicano, quali scambi di prodotti e di servizi, manifestazioni congiunte, ecc. possono essere soddisfatti perché l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. Per Giuseppe Adamo, organizzatore dell’evento insieme a Mario Liberto, “La partecipazione è andata ben oltre le aspettative, ciò denota una voglia di essere protagonisti e di voler creare una rete che consenta di crescere insieme ad un territorio stracolmo di bellezze naturalistiche, paesaggistiche, storiche e culturali. Nonostante le mille difficoltà che ogni giorno incontriamo con la viabilità che penalizza operatori e turisti, vogliamo restare in questo territorio e creare un futuro per noi e per i nostri figli”. Dopo l’intervento di Giuseppe Adamo e Mario Liberto, è intervenuto il sindaco di Francesco Cacciatore e il presidente del Consiglio Enzo Greco. Entrambi hanno evidenziato la scelta politica del comune in favore della sostenibilità ambientale e il turismo esperienziale, definito non a torto, come il nuovo filone aureo, insieme all’enogastronomia, del settore turistico.

27540339_806319322887922_2094975414638445585_nAl riguardo hanno sottolineato il percorso intrapreso a favore della valorizzazione dell’ambiente con iniziative come il percorso di Santa Rosalia, l’albergo diffuso, le sacre sostenibili, ecc. Durante i lavori il neo Commissario del Parco dei Monti Sicani, Luca Gazzara, intervenuto spontaneamente, ha voluto prendere la parola dichiarando: “Sono soddisfatto e mi congratulo per la presenza numerosa di operatori turistici e culturali. Auspico che questo sodalizio possa trovare una valida strutturazione giuridica in modo da armonizzare, in maniera efficace, il flusso turistico legato al Parco e assicurare le condizioni necessarie di sicurezza e legalità di fruizione”. Presente anche il direttore del GAL “Sicani” Angelo Palamenghi e il Presidente del GAL “Terre Normanne” Marcello Messeri. Presente anche il prof. Nino Margagliotta dell’Università di Palermo. L’incontro ha fatto scaturire nuove idee. Principalmente quella di costituire un Associamone che raggruppi tutti gli operatori in modo da garantire e assicurare i rapporti con tutte le istituzioni presenti nel territorio: Parco dei Monti Sicani, GAL, comuni e Regione; è nata anche l’esigenza della creazione di un portale degli operatori dei Monti Sicani, un calendario che evidenzi eventi e manifestazioni sportive e culturali sull’intero territorio, ecc., elementi che servono ad accrescere l’identità e il senso di appartenenza all’intero territorio. Ottima la degustazione offerta dai produttori di Santo Stefano Quisquina preparati dalla Scuola Alberghiera di Bivona. Presente inoltre la Scuola Alberghiera di Alia con la quinta classe.

Insomma, in questo meraviglioso scenario al centro della Sicilia, una vasta area a cavallo tra le province di Palermo ed Agrigento, capace ancora di offrire la sana e genuina ruralità siciliana e dove è possibile trovare un mondo ancora tutto da scoprire, anche gli operatori vogliono decidere della propria storia. Un territorio che costituisce il “cuore” di quello che alcuni millenni fa è stato l’ultimo regno sicano impostosi per diversi secoli nella storia dell’Isola. In quest’area selvaggia ed incontaminata, tra rupi, boschi e vallate che fungono da corollario ai percorsi sinuosi dei fiumi Sosio, Magazzolo e Platani, dove scaturiscono ben sette laghi che costituiscono la riserva idrica più grande della Sicilia, caratterizzato da cime che superano i mille metri di altezza, da formazioni geologiche risalenti al Permiano (ultimo periodo dell’Era Paleozoica), da risorse idriche multiformi e da un’agricoltura in grado di incidere in maniera significativa sui paesaggi vegetazionali.

Per la generale difficoltà di accesso a tutta l’area e per la pressione antropica contenuta il territorio, tagliato fuori delle grandi vie di comunicazione, ancora oggi mantiene la sua “naturalità”.

Una società rurale composta da gente semplice ed umile, cortese ed aperta, caratterizzata dal forte senso dell’ospitalità che si muove con il proprio tempo, con le proprie passioni e le abitudini di sempre e che trova nelle tradizioni miste di religiosità e folklore i fattori indispensabili che perpetuano l’orgoglio di una popolazione protagonista della storia siciliana e che oggi richiamano le esigenze dei nuovi fruitori tristici e culturali che cercano luoghi ricchi di identità e originalità.

Insomma si apre un nuovo scenario turistico imperniato su questa parola magica che è “esperienza”. E siccome il turismo sembra uno di quei rari settori dell’economia in grado di assicurare un buon tasso di crescita e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro, ecco che il territorio si mobilita e si rimbocca le maniche, e si offre come esperienze da vivere e che incide nella motivazione di scelta di una destinazione.

Il presepe di pane di grani antichi a Lercara Friddi, di Mario Liberto

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Angela Scaglione“Tutto è iniziato per devozione al bambinello Gesù, il resto è stato l’amore di mamma a farmi cimentare alla realizzazione del presepe interamente di pane”. A raccontare questa esperienza è Angela Scaglione, “la donna dal cuore di pane” innamorata della natività che, a differenza di molti altri artisti della creta, del legno, o della pietra, preferisce utilizzare la farina di grano per esprimere la sua arte, tiene a precisare, “purché di grani antichi”. La sua artisticità è spontanea, frutto di una memoria antica capace di realizzare utensili, attrezzi e tant’altro che il tempo ha totalmente accantonato. Madre di tre figli è sposata con un dipendente delle Poste; Angela a differenza di tante sue amiche, riesce a coniugare la sua artisticità con le premure domestiche. Continua a leggere

A Nino Di Cara, decano dell’informazione agricola siciliana, il premio ARGA 2017

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Di Cara NinoL’ambito premio ARGA Sicilia per il 2017 è stato assegnato al giornalista Nino Di Cara decano dell’informazione agricola isolana. Il riconoscimento verrà consegnato nel corso di una cerimonia che si svolgerà a Villa Niscemi di Palermo il 14 Dicembre 2017 alle ore 16,00. Nino Di Cara per anni ha lavorato presso la RAI siciliana, per poi passare alla Coldiretti regionale come responsabile della comunicazione.Gli ultimi anni ha diretto la sua agenzia giornalistica “Made in Sicily” con un omonimo format televisivo trasmesso da diverse testate televisive regionali e nazionali. In tempi recenti, seguendo il cambiamento e avvicinandosi al mondo del Web, “Made in Sicily” è diventata un’associazione culturale proprietaria della testata giornalistica on line Sicilia Agricoltura di cui è socio lo stesso Di Cara; è anche membro di ARGA Sicilia e responsabile siciliano dell’UNAGA (Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili e rappresenta il gruppo ufficiale di specializzazione sui temi citati, della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana).