A Nino Di Cara, decano dell’informazione agricola siciliana, il premio ARGA 2017

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Di Cara NinoL’ambito premio ARGA Sicilia per il 2017 è stato assegnato al giornalista Nino Di Cara decano dell’informazione agricola isolana. Il riconoscimento verrà consegnato nel corso di una cerimonia che si svolgerà a Villa Niscemi di Palermo il 14 Dicembre 2017 alle ore 16,00. Nino Di Cara per anni ha lavorato presso la RAI siciliana, per poi passare alla Coldiretti regionale come responsabile della comunicazione.Gli ultimi anni ha diretto la sua agenzia giornalistica “Made in Sicily” con un omonimo format televisivo trasmesso da diverse testate televisive regionali e nazionali. In tempi recenti, seguendo il cambiamento e avvicinandosi al mondo del Web, “Made in Sicily” è diventata un’associazione culturale proprietaria della testata giornalistica on line Sicilia Agricoltura di cui è socio lo stesso Di Cara; è anche membro di ARGA Sicilia e responsabile siciliano dell’UNAGA (Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili e rappresenta il gruppo ufficiale di specializzazione sui temi citati, della FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana).

Incontro divulgativo a Villa Niscemi di Palermo: Olio e salute

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Niscemi olio“Olio e salute” è il titolo dell’incontro divulgativo che si terrà a Vila Niscemi di Palermo giorno 27 ottobre alle ore 16,00 con l’obiettivo di far conoscere questo prezioso alimento, metà condimento e per la restante parte, medicina. L’incontro è organizzato dall’associazione Kermesse, dall’ Idmed (Istituto per la valorizzazione della dieta mediterranea), dal giornale “Sicilia Agricoltura”, l’Accademia Internazionale per la formazione di maestri sommelier enogastronomi esperti degustatori e per la promozione della cultura enogastronomica e dell’analisi sensoriale degli alimenti Epulae, l’ARGA Sicilia e l’associamone il Satiro danzante, il tutto, con il patrocinio del Comune di Palermo. Oltre al saluto di Giorgio Fiammella, presidente Associazione Kermesse, l’evento è arricchito dalle relazioni di Francesca Cerami, direttore generale di Idimed; Mario Liberto, agronomo e presidente dell’ARGA Sicilia; Achille Ribolla, agronomo e direttore Asprol; Francesco Caruso, otorinooligoiatra, cultore dell’olio di oliva; Francesco Lo Grasso, capo panel, assaggiatori di olio extravergine di oliva. L’animazione culturale è affidata a patrizia Genova che coordinerà gli interventi dei poeti Salvatore Anastasi, Pippo Monteleone, Antonina La Menza, Gino D’Angelo e della cantautrice Cinzia Romano, che declameranno versi e brani musicali in onore dell’oro verde. Giorno 29 Ottobre è prevista una visita tecnica guidata presso alcuni frantoi dei Monti Sicani dove sarà possibile acquistare l’olio della nuova annata; nella mattinata del 29 si potrà visitare l’eremo della Quisquina.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a: Giorgio Fiammella tel.no 3339052163 o [email protected]

A Roccapalumba si celebra l’Ottobrata Sicana – Festa d’autunno”

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ottobrata_roccapalumba_locandina_2017_120255Sarà Roccapalumba (Pa) ad ospitare la prima edizione di: “Ottobrata sicana, festa d’ autunno”,  prevista per le giornate di sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017. La piccola cittadina a cavallo tra le dorsali dei Monte Sicani e quella delle Madonie, è conosciuto in tutta la Sicilia per i suoi celebri fichidindia consacrati a metà ottobre, con una suntuosa sacra, mentre da quest’anno Roccapalumba per l’ultima domenica di ottobre celebrerà i restanti prodotti tipici della stagione autunnale vivacizzati da intensi colori e sapori, che si armonizzano col patrimonio culturale e folkloristico di questo nobile territorio le cui vestigia sono arrivate integri fino ai giorni nostri. Il programma “Ottobrata sicana, festa d’ autunno”, sarà incentrato soprattutto sulla proposta eno-gastronomica, con un menù ricco e variegato che valorizzerà i sapori d’autunno, ma anche sulla promozione della ruralità, sullo sviluppo e sul turismo sostenibile. Continua a leggere

A “Food & book” di Montecatini Terme, Mario Liberto presenta il suo libro “Cento e più idee per valorizzare le aree rurali: finanziamenti, multifunzionalità e sistemi territoriali”.

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IMG_0004Nell’ambito della manifestazione “Food & book” – Festival del libro e della cultura alimentare – di Montecatini Terme, venerdì’ 13 ottobre con inizio alle ore 18,30, nel complesso termale del Tettuccio, sala Portoghesi verrà presentato l’ultimo libro di Mario Liberto “Cento e più idee per valorizzare le aree rurali: finanziamenti, multifunzionalità e sistemi territoriali”. Dialogherà con l’autore il giornalista della RAI Sandro Capitani, conduttore del programma – La terra: dall’orto alla tavola. Il libro di Mario Liberto è un saggio utilissimo per agricoltori, professionisti, giovani in cerca di prima occupazione, titolari di aziende, associazioni culturali, operatori di turismo rurale, amministrazioni locali e per quanti operano nelle aree rurali italiane che, oltre a suggerire alcune soluzioni legati alla multifunzionalità aziendale e occupazionale, indica le fonti di finanziamento per la valorizzazione e la promozione delle aree rurali. Continua a leggere

Le chiocciole di Ciro Miceli, di Mario Liberto

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Ciro Miceli, l’elicicoltore di Burgio che, grazie alle lumache, fa fortuna e trova anche moglie

La storia di Ciro Miceli, elicicoltore di Burgio, ha veramente dell’incredibile, una vicenda che è in controtendenza rispetto ad altri giovani siciliani. Ciro, appena laureato presso la Facoltà di Agraria di Palermo, incomincia ad insegnare da precario nelle scuole superiori, dell’Aquila e di Bolzano. Matura inoltre l’esperienza di direzione di un ipermercato d’ortofrutta di una grossa catena alimentare internazionale, prima in Calabria e in un secondo tempo nel Nord Italia. La voglia di riscatto e l’amore per la sua amata Burgio (AG) lo fa tornare tra la sua gente mettendosi in gioco in questa terra così generosa, ma difficile da viverci. Continua a leggere

L’equitrekking dell’ “Itinerarium Rosaliae”

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ListenerPer la prima volta un gruppo di 40 cavalieri, aderenti a diverse associazioni dei Monti Sicani, effettuerà dal 14 al 18 settembre il primo equitrekking dell’”Itinerario Rosaliae”, un percorso che mette in collegamento i due luoghi simbolo dove la Santa, secondo la tradizione ha vissuto, ovvero, l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina e il Santuario di Santa Rosalia di Montepellegrino.  Un tragitto diviso in tappe, ognuna delle quali si aggira sui 25 km circa.  L’itinerario di 185 chilometri, attraversa il Parco dei Monti Sicani, le riserve orientate naturali di Monte Carcaci, Ficuzza e diverse aree naturali di 14 comuni, un patrimonio costituito da paesaggi, natura, cultura, tradizioni, arte e sapori tipici dell’entroterra siciliano. Un camminamento naturalistico-religioso lontano dal trambusto e della quotidianità dove la spiritualità campeggia sull’intero tracciato di fede. Gli appuntamenti in calendario prevedono anche diversi appuntamenti con i sindaci del territorio, con l’arcivescovo Corrado Lorefice e il sindaco metropolitano di Palermo Leoluca Orlando. Tutte le soste saranno effettuate presso gli agriturismi  con degustazioni di prodotti tipici locali  con l’obiettivo di valorizzare tutti i territori. L’equitrekking è organizzato dalle Associazioni “Country Club Sicani”, “Cavalieri Prizzesi”, “Castellana” di Caccamo, “Equiadventure” di Vicari, “Al Vecchio Kassar” di Castronovo di Sicilia”, “Nuova Era” di Racalmuto, “Amici del  cavallo” di Castronovo di Sicilia, “Generazione Sicilia” di Alia. Continua a leggere

Dossier pasta, tra dubbi e verità di Mario Liberto

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pasta immaginiCon un consumo medio di circa 24 kg a testa gli italiani si confermano al primo posto come mangiatori di pasta seguono i tunisini con 16 kg a testa, mentre nel Venezuela se ne consumano 12 kg, in Grecia 11,2 kg e in Svizzera 9,2 kg (Fonte: International Pasta Organisation 2016). Dei 14,3 milioni di tonnellate di pasta prodotte nel 2015 l’Italia risulta il primo produttore con circa 3,2 milioni, a seguire gli Usa 2 milioni, la Turchia 1,3 milioni, il Brasile 1,2 milioni e la Russia 1,1 milioni. In Italia esistono attualmente 139 pastifici: 58 in Italia settentrionale, 30 in Italia centrale, 40 nella parte meridionale del Paese e 11 tra Sicilia e Sardegna. In Sicilia, primato mondiale, il consumo di pasta annuale pro capite è di 40 kg quasi il doppio del resto d’Italia. In Trentino Alto Adige il consumo di pasta pro capite è di circa 20kg. Il consumo nazionale totale di pasta si suddivide in: 91% pasta secca e 9% pasta fresca, cioè, 1,4 milioni di tonnellate di pasta secca contro 144mila tonnellate di pasta fresca (Dati 2012 raccolti da Unipi, Unione industriale pastai italiani).

Il “Made in Italy” della pasta

 Per produrre la variegata foggia di pasta e mantenere la produzione del “made in Italy” l’industria della pasta ha bisogno d’importare quantità spropositate di grano di produzione estera. La produzione italiana di grano duro – quello che si usa per produrre la pasta – è pari a circa 4 milioni di tonnellate, cioè la metà del fabbisogno; il resto del grano duro è di importazione. Continua a leggere

‘A Busacchinara, una sagra per valorizzare la regina della tavola di Mario Liberto

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sagra cipolla bisacquino 012L’appellativo “busacchinara” non è riferita ad una bella donzella del comune di Bisacquino, ma ad una suadente cipolla che, anno dopo anno, acquiesce nuovi estimatori. Alla “regina della tavola”, denominata anche “gigante di Bisacquino” i la comunità locale dedica una suntuosa sagra. Il seducente odore di questo prelibato ortaggio, a metà di Agosto, riempie ogni angolo della cittadina dei monti Sicani. Questa nobile ortiva è stata, per le sue virtù terapeutiche, esaltata in tutti i tempi. Il suo nome botanico, Allium Cepa, non ci dice molto, eppure è un elemento fondamentale della nostra cucina. La Sicilia dispone di un ampio patrimonio di popolazioni locali prodotti prevalentemente per la produzione di bulbi da serbo.  Le cultivar vengono classificate in base alla forma, (allungate o a fuso ed ovali, a trottola, sferiche, subsferiche e piatte), al colore delle scaglie (bianche, gialle rosse, e viola di varia intensità), al periodo di coltivazione e alla destinazione del prodotto. La cipolla di Bisacquino è una varietà molto grossa schiacciata ai poli, dalla tunica rossastra, dolcissima al gusto, molto aromatica, dalla consistenza morbida e carnosa. Il bulbo può superare, abbondantemente, il chilogrammo. L’areale di produzione è il territorio di Bisacquino (Pa) e i territori limitrofi. Si presume che l’origine di questo ortaggio sia l’Asia occidentale.  Continua a leggere